L’acido poliattico (PLLA) è un polimero sintetico, biodegradabile, inerte ed assorbibile utilizzato sin dalla fine degli anni ’90 per la correzione delle lipodistrofie del volto nei pazienti portatori del virus HIV.

In questi ultimi anni il suo utilizzo si è diffuso in medicina estetica come riempitivo e biorivitalizzante ad effetto anti-aging a lunga durata d’azione.

Oggi come oggi il paziente è portato ad effettuare trattamenti estetici microinvasivi e di lunga durata nel tempo, ragione per cui il PLLA rappresenta un’eccellente alternativa all’intervento chirurgico.

Meccanismo d’azione: il PLLA, iniettato a livello del sottocute, provoca un aumento di volume tissutale al di sotto del derma attraverso un processo di neocollagenogenesi (produzione di fibre collagene) con l’aumento ed il rinnovo della texture cutanea.

Preparazione: il prodotto che si presenta liofilizzato deve essere ricostituito con soluzione sterile per iniettabili tra le 12 e le 24 ore prima di infiltrarlo nella regione da volumizzare.

I volumi di soluzione di ricostituente variano dai 5 agli 9 cc in base alla zona da trattare ed al grado di lipodistrofia cutanea.

Indicazioni: a livello del volto viene utilizzato per aumenti di volume in regione zigomatico-malare o per correggere guance incavate o cascanti. È indicato per la correzione dei solchi naso-genieni e delle “marionette lines” ai lati della bocca.

A livello corporeo il PLLA è efficacemente utilizzato per la biorivitalizzazione profonda del décolleté e del dorso della meni (a concentrazioni molto diluite), per la correzione delle lassità tissutali, per esempio a livello dell’interno braccia e delle cosce. Il suo utilizzo a dosi corrette consente di modellare l’aspetto a buccia d’arancia di alcuni distretti corporei oppure di colmare le distrofie del tessuto adiposo che esitano dopo alcune liposuzioni.

Nei pazienti con piccoli difetti da correggere sono necessarie dalle 2 alle 3 sedute, mentre nei soggetti che necessitano la correzione di difetti tissutali più cospicui sono necessarie anche 5-6 sedute distanziate l’una dall’altra ogni 4 settimane circa. Una volta corretto il difetto passano in media 15-18 mesi prima di procedere con un ritocco che peraltro richiede meno sedute e meno materiale rispetto al primo ciclo di trattamenti.

Complicanze: per dosi di prodotto meno diluite possono insorgere noduli sottocutanei che piano piano tenderanno a riassorbirsi. Il limite dell’acido poliattico è la non immediatezza della correzione del difetto, ragione per cui è molto importante che il paziente comprenda il meccanismo d’azione del PLLA in modo da non creare false aspettative soprattutto sui tempi di ottenimento del risultato.

Effetti indesiderati temporanei sono rappresentati da rossore e lieve edema che tenderanno a regredire con le ore.

Importante per una migliore diffusione del prodotto nello strato sottocutaneo e quindi un risultato uniforme è il massaggio meccanico manuale della zona trattata almeno per 10 minuti dopo le iniezioni, massaggi che andranno poi effettuati dal paziente stesso per 2 volte al giorno per ulteriori 7 giorni.