Un sopracciglio piacevole contribuisce in maniera notevole alla bellezza armonica del viso: esso è posizionato al di sopra del contorno orbitario superiore e nell’uomo ha una forma rettilinea, mentre nella donna è lievemente arcuato verso l’alto. D’altro canto un sopracciglio mal posizionato, vuoi per struttura congenita anatomica vuoi per l’effetto del tempo, contribuisce a dare al viso un aspetto stanco e non più giovanile.
La sua correzione può essere effettuata in maniera chimica, tramite le iniezioni di tossina botulinica che risolvono il problema temporaneamente e quindi le iniezioni dovranno essere ripetute nel tempo.
Il trattamento chirurgico è, invece, definitivo e può essere associato alla blefaroplastica superiore oppure al lifting frontale oppure il sollevamento del sopracciglio rientra in una procedura isolata secondo varie tecniche di incisione e di ancoraggio sottocutaneo.
Prima dell’intervento
E’ buona norma, almeno una settimana prima dell’intervento, non assumere farmaci che possano interferire con la coagulazione del sangue, tipo l’aspirina e simili. Se si è fumatori è vivamente consigliabile la sospensione o comunque la forte riduzione di fumo 30 giorni prima per evitare fenomeni di alterata circolazione a carico dei margini cutanei interessati dalle incisioni chirurgiche.

Anestesia
L’intervento di lifting del sopracciglio come unica procedura è effettuato in anestesia locale in regime di day surgery senza degenza notturna. Quando la procedura viene associata ad un lifting frontale è preferibile che il paziente si sottoponga ad un’anestesia generale con respirazione assistita o comunque all’associazione di anestesia locale + sedazione (con respirazione spontanea).

Intervento
Laddove non vi sia un eccesso cutaneo a livello frontale, la procedura chirurgica può avvalersi dell’utilizzo di fili sospensori che, secondo opportune direzioni ancorano il sopracciglio alla regione frontale oppure di tecniche particolari di resezioni cutanee a livello del bordo superiore sopracciliare.
Quando, invece, vi è lassità cutanea con eccesso tissutale, la procedura migliore è rappresentata dal minilifting frontale. La linea di incisione è situata nel capillizio e va simmetricamente da un orecchio all’altro secondo tecnica bicoronale, ponendo attenzione all’inclinazione del bisturi per non ledere i bulbi piliferi. I tessuti superficiali vengono scollati da quelli profondi ed il piano muscolare viene “stirato” verso l’alto con il riposizionamento del corpo sopracciliare. Infine l’eccesso cutaneo viene asportato ed i lembi di incisione suturati senza trazione. La medicazione confezionata è di tipo compressivo e viene rimossa dopo 3-4 giorni.

Postoperatorio
Nel lifting del sopracciglio con i fili di sospensione i punti di sutura vengono rimossi dopo 5-6 giorni. L’edema e le ecchimosi perdurano per i primi giorni e possono essere camoufflati da opportuni correttori.
Nella procedura chirurgica del minilifting i punti di sutura vengono rimossi dopo 7-10 giorni ed i segni ecchimotici sono direttamente proporzionali al maneggiamento dei tessuti intra-operatoriamente. e sono particolarmente visibili nella prima settimana per poi scemare del tutto nel giro di 20 giorni. L’attività fisica può essere ripresa dopo 4 settimane. per evitare sanguinamento ed eventuali ematomi dovuti al brusco innalzamento della pressione arteriosa.
Nel contesto della visita specialistica ogni punto andrà poi discusso con il paziente , fornendo informazioni più dettagliate possibili.

Complicanze
Con la tecnica dei fili vi è maggior incidenza di recidiva, in quanto la forza gravitazionale dei tessuti ancorati diventa nel tempo maggiore rispetto alla resistenza del tessuto fibrotico che si sviluppa intorno al passaggio del filo che a mano a mano si riassorbe. Nella procedura chirurgica del minilifting frontale possono intercorrere fenomeni di iposensibilità cutanea che piano piano vanno scemando con la progressiva reinnervazione superficiale.