Consiste nel prelievo di grasso autologo (prelevato dallo stesso paziente) e reimpiantato tramite tecnica micro-infiltrativa nelle zone che necessitano di un riempimento tissutale.

È dunque un filler permanente per la correzione di atrofie tissutali localizzate (per esempio cicatrici o perdite di sostanza postraumatiche o dovute ad interventi chirurgici (liposuzione eccessiva in alcuni punti). Il lipofilling è anche utilizzato nel rimodellamento delle asimmetrie facciali, nel miglioramento del contorno corporeo di glutei, seno, zigomi, labbra e nella correzione delle rughe. (fare sulla parola rughe il link che rimanda a VISO-LIPOSTRUTTURA nella sezione di MEDICINA ESTETICA) e nel riempimento volumetrico dei genitali femminili laddove vi è stata una perdita di tonicità in seguito a gravidanze oppure per crono-aging.

Inoltre può essere associato all’infiltrazione dei fattori di crescita contenuti nelle piastrine (elementi del sangue) per migliorare in maniera evidente la texture cutanea di zone del volto o del corpo danneggiate dal foto/crono-aging. (fare sulla parola VOLTO il link che rimanda a BIORIGENERAZIONE CUTANEA CON P.R.P. nella sezione di MEDICINA BIORIGENERATIVA)

Anestesia

Generalmente l’anestesia utilizzata prevede delle infiltrazioni locali e nei pazienti particolarmente ansiosi vi si può associare una blanda sedazione farmacologica.

Intervento

Tramite piccolissime incisioni cutanee si introduce una cannula apposita per l’aspirazione in maniera incruenta del tessuto adiposo a livello della regione addominale o delle cosce. Il grasso prelevato viene adeguatamente centrifugato per l’estrapolazione degli adipociti che vengono così separati dai liquidi extracellulari corporei.

Il concentrato adiposo viene reimpiantato tramite mini-cannule nelle zone da trattare fino ad ottenere un riempimento del 150% circa (si deve infatti tenere conto di un certo grado di riassorbimento del tessuto reimpiantato nel giro di qualche mese). Seguirà la sutura degli accessi chirurgici ed una medicazione elasto-compressiva a livello delle regioni corporee da cui si è prelevato.

Postoperatorio

L’eventuale dolore viene adeguatamente controllato dai comuni analgesici. La prima medicazione viene effettuata a distanza di qualche giorno in cui verranno rimossi anche i punti di sutura. L’elastocompressione viene indossata per i 30 giorni seguenti.

L’attività lavorativa verrà ripresa nel giro di un paio di giorni, mentre quella sportiva nell’arco di 1 mese.

Complicanze

È possibile che compaiano delle ecchimosi associate ad edemi localizzati soprattutto a livello della regione di prelievo: regrediranno nel giro di 3-4 settimane. è molto importante non assumere nel periodo postoperatorio alcolici per favorire velocemente l’eliminazione del ristagno dei liquidi.

Risultati

La miglioria del difetto si evidenzia praticamente subito, ma la stabilizzazione del risultato in maniera definitiva si ha dopo 3-4 mesi. Se bisogna procedere ad un ulteriore riempimento lo si farà dopo la stabilizzazione.