Il peeling è un trattamento estetico che attraverso l’impiego di sostanze chimiche stimola il turnover cellulare rimuovendo gli strati più superficiali della pelle.
Viene ampiamente utilizzato per la rimozione di pigmentazioni cutanee e di sottili rughe del viso.

Per i trattamenti soft vengono utilizzati gli alfaidrossiacidi (AHA) come l’acido glicolico che a seconda delle concentrazioni può essere utilizzato dai pazienti anche a domicilio sotto formulazione di creme per preparare la pelle a concentrazioni ambulatoriali più alte.
Viene effettuato nello studio medico ed è una procedura che richiede 10 15 minuti senza bisogno di anestesia. Previa accurata pulizia con sgrassamento del volto e delle regioni da trattare, si procede con l’applicazione in maniera uniforme della sostanza chimica per il tempo necessario per ottenere un eritema od un frost (sbiancamento) puntiforme.

In quest’ultimo caso si interviene per neutralizzare l‘acido con una sostanza a PH alcalino. Si applica una crema lenitiva che il paziente continuerà per i 2-3 giorni successivi. Il trattamento va ripetuto dopo 10-15 giorni per 3-6 sedute a seconda del quadro clinico ed il periodo indicato è quello autunno-inverno.
Per un peeling medio e medio-forte vengono prese in considerazioni diverse sostanze tra cui:
il TCA (ac. Tricloroacetico) che arriva ad interessare gli strati più profondi del derma andando a cancellare le sottili rughe ed attenuando quelle più profonde con un effetto levigante anche sulle cicatrici postacneiche e schiarente sulle iperpigmentazioni del volto, decolleté e mani. Può essere utilizzato a diverse concentrazioni (dal 10 al 50%) a seconda della profondità cutanea cui si vuole arrivare.
Essendo l’esfoliazione cutanea post TCA più profonda, per la ripresa della normale vita sociale bisogna aspettare qualche giorno.
Nelle 2 settimane che precedono il trattamento è utile che il paziente prepari la pelle con l’applicazione di creme a base di acido retinoico.
Durata del trattamento 10 minuti:dopo aver sgrassato bene la pelle, si applica la sostanza chimica con un cotton-fioc o con un pennello; si aspetta qualche istante per consentire la penetrazione della sostanza e si procede con un’ulteriore applicazione fino alla comparsa del frosting che indica l‘azione dell’acido a livello del derma papillare. A questo punto si procede con il lavaggio della superficie trattata con acqua a temperatura ambiente. Subito dopo il trattamento è opportuna l’applicazione di una crema antibiotica locale che il paziente dovrà continuare a mettere per 2 volte al giorno per circa una settimana.
Non utilizzare saponi nella pulizia delle aree trattate.
Nei giorni a seguire il paziente avvertirà la sensazione di pelle che tira e si noterà sulle superfici trattate aree iperpigmentate ad effetto transitorio che via via andranno incontro ad un processo di esfoliazione. E’ molto importante che nei 4 mesi a seguire il paziente applichi una crema protettiva solare a schermo fisico e chimico totale.
Il trattamento può essere ripetuto a distanza di 2 mesi nel periodo invernale.
L’acido piruvico, con proprietà sebo regolatrici, contribuendo a disostruire gli osti follicolari occupati da comedoni (punti neri) diventa uno dei trattamenti principali per la risoluzione dell’acne.
Due settimane prima è consigliabile preparare la pelle con l’applicazione di creme a base di acido retinoico od alfa-idrossiacidi. Prima del trattamento è opportuno sgrassare la cute con alcool od acetone in maniera da rimuovere il film idrolipidico cutaneo e consentire una più profonda ed omogenea penetrazione dell’agente esfoliante.
Per l’applicazione ci si serve di una spatolina e non appena si intravede un intenso eritema e talvolta un frosting iniziale si procede con la neutralizzazione dell’acido piruvico con una soluzione di bicarbonato di sodio. Il trattamento si conclude con l’applicazione di una crema lenitiva ed idratante. Il peeling all’acido piruvico può essere ripetuto ogni 15-30 giorni nel periodo invernale in base al quadro clinico.

L’acido piruvico è utilizzato anche per le spiccate proprietà schiarenti nei confronti della pelle e coniugato con l’acido mandelico nel cosiddetto peeling combinato o “light peel” (peeling di luminosità), diminuisce il senso di bruciore durante la posa e consente tempi di contatto della sostanza sulla pelle più lunghi con conseguente effetto disinfettante più efficace. La luminosità e la levigatezza cutanee che ne derivano fanno di questo peeling uno dei trattamenti più graditi dai pazienti.
Il fenolo, viene utilizzato per le rughe, i solchi e gli esiti cicatriziali più ostinati; e’ un acido molto forte che distrugge le fibre fino al derma reticolare promuovendo da questo strato il rinnovamento cellulare con la neogenesi di fibre collagene ed elastina dermica. Pur non essendo una procedura cruenta, il peeling al fenolo va effettuato in regime di sala operatoria avvalendosi di una sedazione anestesiologica. Il suo utilizzo va riservato a casi selezionati ed ampiamente studiati per le più alte complicanze dovute agli esiti cicatriziali della procedura.
Tutte le procedure di peeling portano con sé un minimo di imprevedibilità e di rischio, soprattutto se effettuato da personale non qualificato.