I migliori candidati per questo tipo di intervento sono uomini o donne che in seguito ad un calo ponderale o ad alterazioni dell’elasticità della pelle (come per esempio la donna che in seguito alla gravidanza ha disteso il tessuto in maniera eccessiva e non riesce più ad acquistare un profilo addominale armonioso) presentano un eccesso di cute e di tessuto adiposo a livello della regione addominale. Talvolta si associano alterazioni della fascia muscolare sottostante (allargamento dei ventri muscolari) con diastasi e/o erniazione o fuoriuscita del tessuto contenuto posteriormente al muscolo. In questi casi all’intervento di asportazione del tessuto adipo-cutaneo si associa la correzione della diastasi con plastica muscolare e riduzione dell’ernia.

Soggetti in sovrappeso o donne con il desiderio di un’ulteriore gravidanza a breve non sono i candidati ideali a questo intervento: sarebbe utile per i primi mettersi a dieta per raggiungere il BMI (indice di massa corporea) ottimale e per i secondi posticipare l’intervento a dopo la gravidanza per non invalidare l’esito dell’atto chirurgico.

Prima dell’intervento

Il colloquio preoperatorio con il paziente è molto importante al fine di valutare le sue aspettative con il reale risultato dell’intervento. Si discutono sommariamente i principi della tecnica chirurgica da utilizzare, soffermandosi sulle eventuali complicanze.

Verranno effettuati dal paziente su indicazione dello specialista curante tutti gli esami ematici, le procedure diagnostiche e la valutazione anestesiologica tali da stabilire l’idoneità del/della paziente all’intervento chirurgico e rendere al minimo tutti i rischi connessi con la procedura

È buona norma, almeno una settimana prima dell’intervento, non assumere farmaci che possano interferire con la coagulazione del sangue, tipo l’aspirina ed i F.A.N.S. (farmaci antinfiammatori non steroidei). Se si è fumatori è vivamente consigliabile la sospensione o comunque la forte riduzione di fumo 30 giorni prima per evitare fenomeni di alterata circolazione a carico dei margini cutanei interessati dalle incisioni chirurgiche con aumento del tempo di guarigione delle ferite e conseguentemente l’insorgenza di cicatrici patologiche. Nei 5 giorni prima dell’intervento chirurgico sarebbe meglio sospendere qualsiasi attività sportiva che implichi un dispendio energetico per l’organismo.

Nel contesto della visita specialistica ogni punto andrà poi discusso con il paziente, fornendogli informazioni più dettagliate possibili.

Anestesia

L’intervento chirurgico viene eseguito esclusivamente in anestesia generale, mentre per la mini-addominoplastica si può associare un’anestesia locale ad una semplice sedazione.

Intervento

La durata dell’intervento chirurgico è di circa 3 ore, compresi i tempi anestesiologici. L’incisione chirurgica viene effettuata a pochi centimetri al di sopra del pube e nei casi di addominoplastiche grandi, si estende da una spina iliaca all’altra. Si scolla il tessuto sottocutaneo dalla fascia muscolare sottostante e dopo aver disancorato l’ombelico si giunge in alto sino al piano costale in modo da abbassare l’intero grembiule addominale ed asportarne la parte eccedente. Se necessario si procederà alla riparazione della parete muscolare e/o al rimodellamento del punto vita.

Si riposiziona l’ombelico nella nuova sede e si suturano i lembi adipo-cutanei rimanenti. Può seguire un rimodellamento dei lembi tramite liposuzione. A fine intervento vengono posizionati dei drenaggi in aspirazione che vengono successivamente rimossi dopo circa 48 ore.

Nella mini addominoplastica l’eccesso di adipe e di cute interessa la sola regione sottombelicale, ragione per cui l’incisione iniziale è più corta e l’ombelico non viene trasposto.

La prima medicazione viene effettuata dal chirurgo dopo 48 ore ed i punti di sutura, se presenti esternamente, verranno rimossi dopo 2-3 settimane circa.

Postoperatorio

Il paziente indosserà una fascia addominale 24 ore al giorno per circa 30 giorni.

Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in clinica che a casa (evitare di assumere aspirina, F.A.N.S. e simili).

Dopo l’intervento i pazienti dovranno rimanere a riposo per 24-48 ore e quindi potranno alzarsi per deambulare (piccole passeggiate). La deambulazione precoce è anche utile per ridurre il rischio di fenomeni di trombosi degli arti inferiori. Per alcuni giorni, la sensazione di tensione sull’addome obbligherà a una postura “piegata in avanti”, e la tosse, lo starnutire e tutte le altre attività che prevedono tensione sui muscoli addominali potranno provocare senso di fastidio e modesto dolore. È consigliabile non dormire in posizione prona per 2 settimane.

Il paziente dovrà stare prevalentemente a riposo con solo attività domestiche leggere consentite per la prima settimana, poi aumentare le attività consuete e sociali gradualmente per la settimana successiva e la seguente ancora.

In misura variabile secondo la condizione fisica preoperatoria, il ritorno alla normalità ed all’attività lavorativa avviene dopo 2-4 settimane. Sarà poi possibile e anzi consigliabile una graduale ripresa dell’attività fisica, a partire dalle 4 settimane post-intervento. Dieta appropriata ed esercizio fisico regolare sono importanti per mantenere a lungo il beneficio tratto dall’intervento.

Dopo l’intervento è sempre presente un’alterata sensibilità cutanea nella parte inferiore dell’addome che è, generalmente, temporanea e che scomparirà dopo alcuni mesi.

Dopo l’operazione, può essere presente una modesta sporgenza o rigonfiamento di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono.

È utile ricordare che, anche se un buon risultato è spesso evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato finale dell’operazione finché non sia scomparso tutto l’edema (gonfiore) e l’area dell’intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi perlomeno per 3-5 mesi dopo l’intervento.

Complicanze

Le complicanze nell’addominoplastica sono rare, ma possibili. e sono rappresentate da: necrosi parziale o totale dell’ombelico, ematoma, sanguinamento prolungato, sieroma, infezione, necrosi con perdita di tessuto, cicatrici insoddisfacenti. Se avviene sanguinamento eccessivo durante/dopo l’operazione, il sangue può accumularsi nell’area operata e può essere necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo e fermare eventuali sanguinamenti.

Il sieroma è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa e medicazioni compressive. In genere è dovuto ad un’ampia asportazione di tessuto adipo-cutaneo con la conseguente ma temporanea interruzione della rete linfatica e l’accumulo di materiale sieroso nella cavità residua.

Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La perdita o “necrosi” di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara; qualora dovesse accadere, può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti.

Riguardo le cicatrici, queste restano a distanza di mesi di solito poco visibili; occasionalmente esse necessitano di una revisione chirurgica(”ritocco”) a distanza. In taluni, rari, pazienti, esiste la possibilità, non sempre predicibile prima dell’intervento, che le cicatrici restino arrossate e rilevate, per questo è importante effettuare i controlli postoperatori anche a distanza di mesi proprio per tenere sotto controllo l’attività cicatriziale e poter intervenire prontamente con i corretti dispositivi medici. Le complicanze dell’addominoplastica sono, comunque, in sintesi rare ed affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Resta fondamentale affidarsi ad un chirurgo esperto, con credenziali e curriculum verificabili.