L’idratazione ed il nutrimento della pelle sono alla base della rigenerazione cutanea. Le sostanze più utilizzate per il “revitalizing” cutaneo sono l’acido ialuronico, i glicosaminoglicani (sostanze precursori dell’acido ialuronico), gli aminoacidi e gli aminozuccheri. Tali sostanze vengono iniettate con tecnica microinvasiva a livello del viso, collo, décolleté, e dorso mani, attenuando visibilmente il crono ed il fotoaging cutaneo, conferendo un aspetto luminoso, turgido ed idratato alla pelle che riacquista le caratteristiche di elasticità perdute.

La biorivitalizzazione, stimolando i fibroblasti e tutte le altre componenti cellulari della matrice dermica, corregge ed attenua gli esiti cicatriziali post acneici e le smagliature nelle fasi iniziali.

È un’ottima terapia di supporto (prima e dopo) nell’utilizzo dei fillers, conferendo a quest’ultimi una maggior durata d’azione. Generalmente il protocollo della biostimolazione dermica (con l’utilizzo di antiossidanti vitaminici e sostanze aminoacidiche) prevede 5-6 sedute a cadenza settimanale per poi continuare con cadenza quindicinale ed infine con cadenza mensile di mantenimento.

Il protocollo di bioringiovanimento cutaneo (con l’utilizzo di acido ialuronico) prevede un programma di 3-4 sedute (1 ogni 15-20 giorni) seguite da cicli di mantenimento a seconda della texture cutanea.