Il crono e foto aging della regione del collo e decolleté è un fenomeno che riguarda non solo la superficie cutanea ma anche l’atrofia del derma e l’iniziale flaccidità muscolare sottostante. È per questo che il trattamento deve essere a 360 gradi, personalizzato, combinato ed adeguato al tipo di pelle, all’età del paziente, alla disponibilità ad accettare eventuali effetti collaterali temporanei ed autorisolventesi e soprattutto alle aspettative del risultato.

QUALI SONO GLI INESTETISMI PIU FREQUENTI IN QUESTA REGIONE CORPOREA?

Innanzitutto abbiamo le discromie cutanee ossia le alterazioni del colore dovute ad iper pigmentazioni ed alla presenza di capillari e fini teleangectasie. Inoltre il crono e foto invecchiamento cutaneo portano ad una perdita dell’elasticità e dunque tonicità della pelle contribuendo la formazione di rughe sottili a livello del decolleté con il quadro di increspatura cutanea e rughe profonde a livello del collo (la cosiddetta “collana di Venere”). Ed in ultimo ma non per questo meno importante vi è la perdita della tonicità muscolare a partenza dal mento sino al collo con il conseguente scivolamento della linea mandibolare da cui parte il muscolo platisma responsabile della formazione delle cosiddette “bande platismatiche”( o cordoni verticali che attraversano il collo per tutta la sua lunghezza) e delle guance cascanti causate dalla reiterata contrazione del muscolo stesso (il platisma è un muscolo pellicciaio che occupa l’intera regione superficiale del collo estendendosi dal mento alle clavicole).

QUALI I RIMEDI?

Difronte ad un quadro clinico di grave perdita di elasticità e flaccidità cutanea si dovrebbe ricorrere a tecniche invasive di lifting chirurgico; se il/la paziente non vuole o non può per motivi di salute affrontare il percorso chirurgico, è necessario che da parte del professionista ci sia la chiarezza che il risultato ottenuto con metodi non invasivi non sarà mai come quello conseguente ad un lifting chirurgico e sicuramente più lungo ad essere raggiunto nel tempo.

Quadri clinici da lieve a moderato possono comunque trovare grande giovamento nell’utilizzo di metodiche non invasive quali il laser frazionato non ablativo, il PRP (plasma ricco di piastrine), il Needle Shaping, il PRX-T33, la Carbossiterapia e la radiofrequenza.

Inoltre le rughe più profonde e trasversali del collo possono essere contemporaneamente trattate con botulino e/o filler all’acido ialuronico, mentre il trattamento delle discromie cutanee prevede l’utilizzo di laser vascolari e non.

È indispensabile dunque valutare ogni singolo inestetismo del collo e decolleté per poi scegliere il trattamento più adeguato attraverso un piano terapeutico personalizzato.