Per gli inestetismi del terzo superiore del volto è preferibile l’utilizzo del botulino e per le rughe più tenaci l’associazione di botulino e filler.
La Food and Drug Administration (organismo di controllo americano per quanto riguarda la salute) ha approvato l’utilizzo del botulino per finalità mediche nel 1989 e solo dal 2002 ne ha autorizzato l’utilizzo per finalità estetiche. La tossina botulinica viene direttamente iniettata nei muscoli di cui si vuole diminuire l’attività, al fine di ridurre drasticamente le rughe di espressione cutanee provocate dal continuo movimento muscolare sottostante.
La procedura è di tipo ambulatoriale, ha una durata di 20 minuti circa e non ha bisogno d’ anestesia; per i pazienti più sensibili si può ricorrere all’utilizzo di una pomata anestetica locale da applicare almeno 40 minuti prima dell’inizio del trattamento. Per l’iniezione della tossina si utilizzano aghi molto sottili e nel dopo trattamento il paziente può tranquillamente riprendere la normale attività quotidiana senza che risulti visibile alcun segno.
Controindicazioni: l’iniezione della tossina botulinica non andrebbe fatta sui pazienti che abbiano mostrato un’ipersensibilità verso il prodotto o ad uno degli eccipienti della formulazione; sui soggetti affetti da turbe neuromuscolari ( per esempio miastenia grave); in associazione alla somministrazione di antibiotici aminoglicosidici od altri medicinali che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare; in presenza di infezioni od infiammazioni nel sito di inoculo cutaneo, in presenza di stato di gravidanza presunta o certa in quanto ad oggi non esistono studi scientifici sulla tossicità o meno del prodotto in queste circostanze.
Risultati: gli effetti dell’iniezione della tossina si manifestano dopo 3-5 giorni con il massimo effetto dopo 15 giorni. La durata del trattamento e di 4-6 mesi con la possibilità di ripeterlo già dopo il 4° mese.
Complicanze: talvolta in sede di inoculo possono comparire lievi ecchimosi o piccoli ematomi che regrediscono spontaneamente nei giorni successivi; per ovviare a queste fastidiose complicanze sarebbe opportuno che il paziente non assumesse nei giorni immediatamente prima al trattamento farmaci antinfiammatori non steroidei (tipo aspirina). Nelle 4 ore circa successive al trattamento il paziente deve limitare al minimo i movimenti di flesso-estensione della testa: non fare ginnastica, evitare di indossare il casco (non recarsi dal professionista in moto), in maniera che l’inoculo del farmaco rimanga lì dove è stato iniettato. La complicanza maggiore è infatti rappresentata dalla dislocazione dell’inoculo con l’interessamento di ventri muscolari diversi da quelli bersaglio. E’ dunque importante affidarsi alle cure di professionisti esperti nella pratica della materia.