Rappresenta l’intervento chirurgico correttivo della lassità cutaneo-muscolare o dell’eccesso cutaneo a livello delle braccia.

Qualora ci fosse un quadro di lipodistrofia concomitante vi si può associare l’intervento di liposuzione.

La dermolipectomia della regione interna delle braccia è indicata nel paziente con lassità cutanea medio-grave refrattaria a qualsiasi altra metodica non chirurgica. La cicatrice che ne residua è piuttosto lunga e visibile e nella maggior parte dei casi dopo 9-12 mesi tende ad assottigliarsi ed a schiarirsi fino a residuare in una pseudo-smagliatura.

Anestesia

Può essere locale/plessica o locale + sedazione oppure in narcosi a seconda dell’entità del difetto, dell’età del paziente e delle sue condizioni generali. A seconda dell’anestesia effettuata l’intervento chirurgico può essere effettuato in regime di day-surgery o di ricovero per una notte.

Preoperatorio

Verranno visionati dal proprio chirurgo curante insieme all’anestesista gli esami ematici e diagnostici prescritti precedentemente durante la visita e la pianificazione dell’intervento. È buona norma, almeno una settimana prima dell’intervento, non assumere farmaci che possano interferire con la coagulazione del sangue, tipo l’aspirina ed i F.A.N.S. (farmaci antinfiammatori non steroidei). Se si è fumatori è vivamente consigliabile la sospensione o comunque la forte riduzione di fumo 30 giorni prima per evitare fenomeni di alterata circolazione a carico dei margini cutanei interessati dalle incisioni chirurgiche con aumento del tempo di guarigione delle ferite e conseguentemente l’insorgenza di cicatrici patologiche. Nei 5 giorni prima dell’intervento chirurgico sarebbe meglio sospendere qualsiasi attività sportiva che implichi un dispendio energetico per l’organismo.

Intervento

L’incisione va dal cavo ascellare e si prolunga sulla faccia mediale del braccio verso il gomito. Se vi è un eccesso di pannicolo adiposo si procede dapprima a liposuzione al fine di ridurre la tensione sui margini della ferita.

In genere non vengono inseriti tubi di drenaggio in quanto sono pressoché nulli gli spazi morti. Si procede dunque alla sutura dei lembi cutanei rimanenti. A fine intervento si effettua un bendaggio contenitivo.

Postoperatorio

Il dolore è abbastanza contenuto dalla terapia antalgica prescritta, mentre può residuare un discreto edema evidente soprattutto a livello delle mani, che andrà scemando in 3-4 giorni con l’utilizzo di un’apposita guaina elastocompressiva.

2-3 giorni dopo l’intervento chirurgico vengono rimosse le medicazioni a livello ascellare in modo da lasciare scoperte le ferite che in questa sede particolare potrebbero andare incontro a macerazione. Le medicazioni a livello delle braccia vengono invece rimosse dopo circa 5 giorni e dopo ulteriori 7 giorni vengono rimossi i punti di sutura esterni laddove presenti.

Le normali attività quotidiane possono essere riprese dopo la rimozione dei punti, mentre l’attività fisica che prevede l’abduzione delle braccia dovrà essere procrastinata a 90 giorni dall’intervento in modo da evitare tutte quelle condizioni favorenti una cicatrizzazione patologica.