La ricerca medica in campo tricologico è in continua evoluzione ed il metodo del PRP rappresenta ad oggi “l’ultimo ritrovato” contro la caduta dei capelli.

PRP, (plated-rich plasma), plasma ricco di piastrine, rientra nelle metodiche della medicina rigenerativa basandosi sul principio per cui le cellule staminali presenti a livello della porzione bulbare del capello possiedono i recettori per i fattori di crescita contenuti nelle piastrine prelevate dal soggetto. I fattori di crescita presenti nelle piastrine stimolano le cellule staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma troppo deboli per produrre il capello.

Questa nuova tecnica contro le calvizie è indicata nell’alopecia di tipo androgenetica sia maschile che femminile (ne è colpito circa l’80% degli uomini, e il 45% delle donne in menopausa; sempre da fonti autorevoli, quali l’OMS, risulta affetta da tale patologia una cospicua percentuale di donne in età fertile affette da sindrome dell’ovaio policistico), con conseguente quadro di una caduta di capelli lenta ma progressiva, causata dall’azione degli ormoni androgeni ed in particolar modo dalla forma attiva del testosterone (diidrotestosterone), presente anche in moderate quantità nella donna, con eccessiva produzione di sebo a livello della cuticola del bulbo pilifero con sofferenza e successiva atrofia del bulbo stesso e caduta permanente del capello.

Dunque non è consigliabile indugiare sulle cure per poi , inevitabilmente, avere un quadro completo di calvizie. Un’azione preventiva nella prima fase della patologia, che prevede la miniaturizzazione e il diradamento dei fusti capilliferi, con questa tecnica innovativa di rigenerazione autologa permette di affrontare più facilmente il problema.

Il PRP risulta molto efficace per migliorare il risultato chirurgico e favorire un più rapido attecchimento dei bulbi appena trapiantati, anche nei soggetti sottoposti a tecniche di autotrapianto di capelli.

La tecnica consiste nel prelievo di pochi millilitri di sangue venoso che viene processato tramite centrifugazione (singola o doppia a seconda del macchinario utilizzato) fino ad ottenere una quantità di plasma ricco di piastrine dell’ordine di 3,5-5,5 x 103 /ml (in genere livelli inferiori o maggiori a questo range non hanno valenza predittiva di risultato). Il prodotto così ottenuto, trasferito con tecnica sterile in siringhe apposite, viene somministrato con tecnica indolore attraverso micro punture a livello del cuoio capelluto da biorivitalizzare. La durata del trattamento è di 30 minuti circa per ogni seduta; il trattamento completo nella prevenzione della caduta dei capelli e nel rinfoltimento dei bulbi piliferi prevede da 3 a 4 sedute nell’arco dell’anno solare con eventuale richiamo a distanza di 18-24 mesi.

Il PRP è una terapia sicura, priva di effetti collaterali e di reazioni allergiche o di rigetto, essendo un prodotto di derivazione dal proprio sangue.