Il naso rappresenta un tratto determinante del nostro volto, essendo in una posizione anatomica centrale e facendo da spartiacque tra le due metà del viso. La riduzione o l’aumento di un naso rispettivamente importante o poco rappresentato, il rimodellamento della punta o il restringimento delle narici fanno della rinoplastica uno degli interventi più richiesti nella chirurgia estetica. Il candidato ideale è colui che a fronte di una stabilità emotiva va alla ricerca di un miglioramento del proprio aspetto fisico ancorché di un miglioramento funzionale quando con l’intervento chirurgico si correggano eventuali deviazioni osteo-cartilaginee.
L’approccio chirurgico può essere d tipo chiuso, qualora le incisioni vengano condotte all’interno delle narici o di tipo “open” qualora le incisioni siano esterne, a livello della columella, con la scheletrizzazione della porzione cartilaginea nasale.

Rinosettoplastica funzionale
Se un setto nasale deviato è causa di problemi respiratori non necessariamente è anche causa di un difetto estetico. L’intervento correttivo è la rinosettoplastica funzionale. Se infatti la deviazione del setto nasale è profonda (non interessa cioè il piano superiore ove si uniscono le ossa proprie del naso) può non incidere sulla simmetria della piramide nasale che rimane in asse e quindi esteticamente a posto nonostante la deviazione del setto. In tal caso il paziente ricorrerà alla correzione della sola disfunzione respiratoria con un intervento di rinosettoplastica funzionale.

Rinosettoplastica estetica
É anche possibile che un naso “storto” a causa di un setto deviato non comporti problemi respiratori ma solo il problema estetico se la deviazione del setto non va tuttavia ad interferire sulla pervietà delle vie aeree. In tal caso la correzione del setto deviato e la contestuale lussazione delle ossa nasali al fine di ripristinare la simmetria della piramide nasale avrà solo uno scopo estetico. In questo caso si parla di rinosettoplastica estetica.

Prima dell’intervento di Rinoplastica
E’ buona norma non assumere nei 5-6 giorni prima farmaci a base di acido acetilsalicilico; per chi fuma sarebbe opportuno smettere circa 7 giorni prima e per le due settimane successive all’intervento per favorire una cicatrizzazione ottimale e non irritare ulteriormente la mucosa nasale.

Anestesia
Per gli interventi di rinoplastica completa (con resezione osteo-cartilaginea e modellamento della punta) l’anestesia è generale lasciando quella locale per gli interventi di rimodellamento della punta o restringimento delle narici.

Intervento
La durata chirurgica è di circa 1ora e ½; le incisioni saranno interne od esterne, rispettivamente con quanto concordato con il paziente in corso della visita preoperatoria; si precederà con lo scollamento per via smussa del piano cutaneo dai sottostanti piani osseo e cartilagineo, modellamento della punta, correzione del setto se deviato, resezione del gibbo osteo-cartilagineo se presente, eventuali osteotomie per chiudere un “open roof” e restringere il diametro trasverso nasale. Alla sutura degli accessi chirurgici seguirà l’applicazione di tamponi nasali rimovibili tra la 3^ e la 5^ giornata ed un archetto contenitivo gessato applicato sul dorso del naso, rimovibile dopo circa 1 settimana ed eventualmente sostituito da uno splint più confortevole.
Dopo l’intervento

Nell’immediato postoperatorio saranno evidenti l’edema (il gonfiore) e l’ecchimosi sottopalpebrali, facilmente controllabili con l’applicazione topica di ghiaccio e la somministrazione di una terapia antiedemigena. Il dolore postoperatorio è praticamente assente, essendo ben controllato dalla terapia analgesica. Il discomfort del paziente è direttamente proporzionale alla rimozione dei tamponi nasali, alla riduzione del gonfiore e al fisiologico desiderio del paziente di vedersi allo specchio senza medicazioni: la durata di questo periodo è di circa 7-10 giorni e coincide con la rimozione finale dello splint gessato. Il grosso dell’edema si risolve nel giro di 2 settimane mentre per ottenere la totale remissione del gonfiore soprattutto a livello della punta si deve aspettare anche 6-8 mesi dopo l’intervento. L’aspetto definitivo di un naso rimodellato va considerato ad un anno di distanza (a processo di cicatrizzazione ultimato).
Nel contesto della visita specialistica ogni punto andrà poi discusso con il paziente , fornendo informazioni più dettagliate possibili.
Quando riprendere le normali attività quotidiane
Il lavoro di tipo sedentario può essere ripreso a 3-4 giorni dopo l’intervento in concomitanza con la rimozione degli eventuali tamponi; per lavori che includano attività fisica (tipo sollevamento carichi più o meno pesanti) si dovrà aspettare più a lungo, anche 5-6 settimane, così pure per l’attività fisica in generale che includa un innalzamento della pressione sanguigna andando ad interferire negativamente sul processo di guarigione delle ferite.
Una nuova immagine allo specchio: è possibile che le persone più vicine al paziente che si è sottoposto all’intervento di rinoplastica estetica non si accorgano del cambiamento: vuol dire che l’intervento non ha prodotto un cambiamento radicale della fisionomia del volto, ma ne ha migliorato i contorni addolcendoli.